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Arno van Eijmeren

Regole del bar di Arno Van Eijmeren

Per me non c’è differenza tra vendere alcol e vendere olio: il primo è solo più buono. In effetti, sono proprio gli olandesi ad averne avviato il commercio nel 1602, con la più grande impresa di allora.

Offri ai tuoi clienti semplicemente quello per cui hanno pagato.

La questione principale è far sì che la professione del barman sia riconosciuta a livello internazionale.

Diventare un barman è la cosa migliore che mi poteva capitare.

Probabilmente l’unica cosa che i miei barman si aspettano da me è lo stipendio, perché sono loro i soli responsabili del bar. In pratica possono fare ciò che vogliono.

A essere del tutto onesti, il solo modo per fare ogni giorno le varie cose che amo è avere il supporto di un buon team: senza non sarebbe possibile.

Non ho alcuna esperienza di ‘gravidanze’, ma avviare un bar è un processo molto lungo.

Il cocktail ideale è quello che potresti bere per tutta la sera.

Quando cadi dallo sgabello di un bar, vuol dire che ne hai bevuti troppi. Se invece cadi dal bancone del bar significa che per lo meno ti sei divertito!

Il mio peggiore incubo sono le tubature ghiacciate, un allagamento in cantina e il soffitto del bar che crolla.

Bisogna avere semplicemente fiducia, per trasformare la propria carriera di barman in una favola.

Prova il cocktail La vida pura di Arno Van Eijmeren

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